venerdì 23 agosto 2013

Marketing Turistico Emozionale

Seguiranno brevi cenni del Marketing turistico applicato, partiamo dicendo che il turismo rappresenta una delle principali attività economiche a livello internazionale, muovendo milioni di persone da un paese all'altro e creano ogni anno un fatturato ad 9 cifre.

Questo grande comparto mondiale nel tentativo di assurgere ad un ambito di dignità scientifica per la comprensione dei fenomeni legati allo spostamento di individui ha indotto studiosi e psicologi allo studio sempre più approfondito del comportamento del turista, tanto che negli ultimi anni la psicologia del turismo ha accresciuto il suo peso nelle tecniche di persuasione all'acquisto del prodotto turistico utilizzate dalla pubblicità ed in una nuova veste anche dal marketing turistico emozionale.
Partendo dalle categorie master del Leasure e Business il turista può essere ulteriormente suddiviso in nuove sottocategorie: uomo d'affari, viaggiatore culturale, esploratore di nuovi ambienti, viaggiatore enogastronomico, pellegrino religioso, studente viaggiatore con piccolo budget, famiglie numerose e famiglie piccole. Per qualunque turista nella fase di scelta della metà i fattori psicologici assumono una grande importanza, in quanto tutto in genere inizia con uno stato d'animo di emozione pulsione, volto al soddisfacimento di bisogni di svago, intellettuali , spirituali, riposo, cura, in stretta relazione alle condizioni ambientali. 
Come ci insegna la psicologia la pulsione indica la dimensione subconscia del bisogno ed esprime una condizione di tensione interna che l'individuo tende a eliminare o ridurre con il soddisfacimento del suo bisogno in funzione degli stimoli esterni contingenti che possono aumentare o attenuare la pulsione, questi stimoli possono essere la famiglia, gli amici dello status sociale a cui si appartiene o quelli a cui si vuole protendere, le belle o brutte esperienze turistiche passate. Pertanto lo studio del processo di scelta della meta e conseguentemente del prodotto turistico si basa su motivazioni interiori, consce e soprattutto inconsce, in cui possano rintracciare dei prodromi nelle iniziative di marketing strategico del prodotto.
Gli studiosi della psicologia del turismo ritengono pacifica una suddivisione in 3 fasce di età del turista medio.
1)Adolescenza che da ultimi studi si è posticipata fino ai 31 anni, rispetto ai 21 di due decenni fa, età di maturità da 32 anni ai 50 anni, 2) Età adulta consolidata dai 51 anni ai 65 anni, 3) Terza età o seconda giovinezza oltre i 65 anni:
  1. Nella prima fascia di età mediamente il turista medio cerca novità, emozione, stimoli da raccontare agli amici, anche in presenza di figli, che comunque rappresentano un stimolo esterno di rinforzo verso luoghi adatti a bambini.
  2. Nella seconda fascia di età, la maggiore stabilità economica e l'acquisizione di stili di vita più seri e stabili, spingono il turista medio a cercare vacanze più impegnate culturalmente (che prevedano una conoscenza storico-antropologica dei luoghi) e/o dimostrative del proprio status sociale.
  3. La terza età è ormai la nuova giovinezza, nonostante si siano aumentate vertiginosamente le vacanza religiose sono aumentane notevolmente anche i pacchetti turistici che prevedano escursioni, luoghi dove si può ballare e scoprire nuovi luoghi.



Come insegna la PNL i fattori di scelta del pacchetto turistico possono essere suddivisi in  “Via da..” e “Verso ..”,

  1. Fattori Via da..... possono essere:
  • desiderio di lasciarsi alle spalle i problemi di tutti i giorni;
  • fuga da relazioni interpersonali angoscianti;
  • riduzione di uno stato di disagio dovuto a nervosismo, noia o stanchezza;

in primis questi fattori socio psicologici sono considerati il collante del fattore emozionale identificabile con il bisogno di ricompense psicologiche e sociali attraverso il viaggio, che generalmente vengono soddisfatte con la:
- evasione dal quotidiano impegnando la mente con escursioni o attività impegnative;
− fare un viaggi per realizzazione di un sogno;
- ricerca di se stessi in attività olistiche;
- relax, riposo, cura fisica e mentale

Fattori Verso..... possono essere: 
  • esplorazione diversità culturale;
  • provare il piacere del lusso;
  • riprova sociale (perché pensano che chi no va in vacanza è uno sfigato);
  • attività non praticabili vicino al luogo di residenza;
  • voglia di socializzare con chi a piacere di divertirsi soltanto perché è in vacanza;




I due fattori (Via da... e  Verso...) che inducono alla vacanza hanno un denominatore comune che è la fase dell'appagamento, infatti la vacanza ha una alta valenza psicologica e morale con funzione di ricompensa per gli sforzi effettuati durante l'attività lavorativa e pertanto in entrambi i casi deve essere in grado di generare piacere.


I due fattori che inducono alla vacanza hanno un denominatore comune che è la fase dell'appagamento, infatti la vacanza ha una alta valenza psicologica e morale con funzione di ricompensa per gli sforzi effettuati durante l'attività lavorativa e pertanto in entrambi i casi deve essere in grado di generare piacere.

Oggi non è più sufficiente una immagine mediatica composta da un ottimo catalogo con foto e video, in quanto in una situazione di incertezza, come quella in cui si trova la persona di fronte ad una scelta che comporta situazioni nuove e sconosciute, maggiore e' la capacita' di chi crea l'offerta di interpretare le motivazioni che portano le persone a scegliere, maggiore sarà la sua capacita' di influenzare la scelta.
L 'uomo, da un punto di vista psicologico, può essere considerato prodotto di ciò che egli stesso interiorizza e consuma; egli si definisce, si plasma e si arricchisce sulla base di ciò che utilizza e sperimenta durante la sua quotidianità (Inghilleri, 2003).


Il marketer emozionale lungimirante cercherà di creare l'immagine di un prodotto turistico corteggiando il cliente con l' esclusività dell'offerta e suducendolo con messaggi divertenti, simpatici, brillanti in grado di generare contemporaneamente protezione e gratificazione, sicurezza e piacere, tranquillità e potere.

Comunicare nel marketing significa farsi notare, essere avanti agli altri, essere originali al punto di farsi ricordare mentre tutti gli altri messaggi pubblicitari sono stati dimenticati.
Ogni messaggio brillante che proviene da una analisi di marketing emozionale oculata non vende la struttura così come è ma crea un valore aggiunto che implicitamente impegna la struttura ricettiva in una nuova dimensione che prima volutamente o involontariamente trascurava cioè la capacità di generare emozioni.


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